A Milano trovare un'escort non è particolarmente difficile. Il difficile è smettere di cercare.
Apri un sito pensando di dare un'occhiata veloce e mezz'ora dopo hai dodici profili aperti, due forum da controllare e almeno tre candidate che sembravano perfette fino a quando non ne hai trovata una quarta.
Una lavora stabilmente in città. Un'altra è arrivata per pochi giorni. Una costa meno ma l'ultima rece risale a mesi fa. Quella che preferisci costa più di quanto avevi previsto. E naturalmente c'è la new entry: foto notevoli, descrizione convincente e nessuno che sembri ancora disposto a fare da apripista. Il punter milanese esperto, a questo punto, spesso non cerca più soltanto il nome.
Cerca il numero. Perché i nomi cambiano. Gli annunci spariscono e ricompaiono. Una persona può spostarsi da una città all'altra. Il telefono, invece, può riportarti a una vecchia discussione, a una recensione dimenticata o a qualcuno che aveva già fatto le stesse domande sei mesi prima.
Quella che doveva essere una ricerca di cinque minuti comincia così ad assomigliare vagamente a una verifica anagrafica. È uno dei paradossi del punter milanese: vive probabilmente nel mercato italiano con meno motivi per lamentarsi della scelta e riesce comunque a trovare parecchi motivi per lamentarsi della scelta.
Il problema non è trovare. È scegliere
Una grande offerta dovrebbe rendere tutto più semplice. In realtà crea aspettative. Quando le alternative sono poche, scegli tra quello che trovi. Quando ce ne sono cinquanta, inizi inevitabilmente a pensare che da qualche parte debba esserci quella giusta: foto conformi, recensioni solide, location comoda, disponibilità nell'orario che vuoi tu e un rate che non ti faccia rivalutare improvvisamente il valore della castità.
A Milano questo meccanismo viene amplificato dal ricambio. Accanto a chi lavora stabilmente in città ci sono escort che arrivano per qualche giorno, spariscono e magari ricompaiono settimane dopo. Per questo una rece non vale soltanto per quello che racconta. Conta anche quando è stata scritta. Una recensione recente rassicura. Una recensione vecchia di un anno può ancora essere utile, ma il punter sa che nel frattempo possono essere cambiate parecchie cose.
E quando l'unico commento entusiasta arriva da un account praticamente appena nato, qualcuno sul forum inevitabilmente alza un sopracciglio. Non significa che ogni recensione positiva sia pubblicità o che ogni profilo nuovo nasconda una fregatura. Significa semplicemente che il punter abituale ha imparato a leggere anche quello che sta intorno all'annuncio.
E poi c'è l'eterno problema della new entry. Le foto sembrano ottime. Nessuno l'ha ancora recensita. Qualcuno chiede informazioni. Gli altri aspettano. Passano ore, magari giorni, mentre una piccola comunità di uomini adulti osserva educatamente il profilo sperando che sia qualcun altro a sacrificarsi per il progresso della conoscenza umana.
Prima o poi arriva l'apripista. Se torna soddisfatto, improvvisamente tutti erano già interessati. Se torna raccontando un missile, tutti naturalmente avevano avuto dei dubbi fin dall'inizio. I forum hanno una memoria eccellente, tranne quando diventa conveniente averne una leggermente diversa.
Poi arriva il conto
Se c'è un argomento capace di interrompere rapidamente qualsiasi fantasia milanese, è il rate. Le discussioni tra punter possono trasformarsi facilmente in piccoli osservatori indipendenti sull'inflazione. Centocinquanta. Duecento. A volte di più. Si confrontano cifre, durata, esperienza e ciò che qualche anno prima si otteneva spendendo meno. A leggere certi thread sembrerebbe che nessun uomo razionale accetterebbe mai i prezzi attuali.
Curiosamente, qualcuno continua a pagarli. Ed è qui che Milano diventa particolarmente interessante. Più sale il rate, più il punter pretende che tutto il resto sia all'altezza. Le foto devono essere conformi. Le informazioni devono tornare. Le recensioni devono rassicurarlo. La comunicazione deve funzionare. Se sta spendendo una cifra importante, anche una piccola discrepanza diventa improvvisamente molto meno simpatica.
Il prezzo, però, non garantisce nulla. Due incontri allo stesso rate possono essere completamente diversi, così come spendere di più non trasforma automaticamente un profilo in una certezza. Per questo chi ha esperienza tende a costruirsi una specie di filtro personale: storico, recensioni, comunicazione, foto, location, reputazione e infine prezzo.
Il problema è che Milano offre abbastanza alternative da permetterti sempre un altro confronto. Puoi trovare qualcuno di più economico. Qualcuno con rece migliori. Qualcuno più vicino. Qualcuno appena arrivato. Qualcuno con fotografie che sembrano più interessanti. E magari, mentre stai finalmente per decidere, compare una nuova inserzione.
A quel punto puoi fare la cosa razionale e chiudere le altre sedici schede. Oppure puoi cercare il numero sul forum.Tanto ormai la serata l'hai impegnata.